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News: Dragonstore IVREA
IL LIMITED DI DREAMBLADE
In occasione del release eporediese di Chrysotic Plague è venuto a saccheggiare uno "Scarab Warcharm", ci ripaga ora con questo bell'articolo. Buona lettura. -Gio- Se non fossimo tutti accaniti giocatori e non sapessimo bene cosa si intende quando si parla di "limited" il titolo di cui sopra potrebbe essere letto in maniera errata, causa assonanza con la parola "limite" del nostro vocabolario. Ho però lasciato il gioco di parole volutamente visto che riassume bene alcune delle considerazioni che sto per fare... ma procediamo con ordine. In queste settimane si stanno svolgendo in Italia i primi tornei di limited di Dreamblade in occasione della release di Chrysotic Plague. Per la prima volta ci troviamo difronte a formati come sealed e draft che sono conosciuti ai più come formati tipici di Magic the Gathering, vera punta di diamante della scuderia Wizards. Dreamblade ha quindi ereditato i suddetti formati dal cugino cartaceo... vediamo con quali risultati. A Magic il limited è il formato più tecnico, soprattutto se si parla di draft. Nel sealed il pool può influire pesantemente ma tendenzialmente il draft è il formato più "skill intensive": una conoscenza accurata delle carte e delle meccaniche del draft stesso sono requisiti non indifferenti che come ben sappiamo premiano quasi sempre il giocatore più bravo. In costruito il fattore match-up incide molto: oltre al consueto "culo" per fare risultato occorre anche un po' di sano slalom, nei grossi eventi. Nel draft ci sono delle variabili in più che rendono il formato più arduo quindi un po' più selettivo. Partendo da questo presupposto l'interesse per il limited potrebbe essere molto anche in Dreamblade, ma occorre fare alcune distinzioni. A Magic da un pool di 45 carte di un draft devo scegliere circa 23 spell, in sealed il pool è addirittura di 75 carte. A Dreamblade un limited da 2 booster (sono già 30 euro) prevede uno scarto di due sole miniature... ridicolo. Se a ciò aggiungiamo che con buone probabilità su 14 pezzi uno o due sono location gli scarti diventano davvero banali. Se si gioca con 3 booster le cose migliorano di un briciolo perchè lo scarto diventa di cinque pezzi, che anche qui contando le location spesso si riduce a 3/4 pezzi da levare. Se consideriamo che qualche chiodo c'è sempre a poco serve conoscere i pezzi belli, sapere come funzionino le abilità o le sinergie che certi pezzi possono riservare: apri e giochi con quello che trovi... indipendentemente anche dall'aspetto (il "colore" per capirci). Come si può intuire facilmente è richiesta ben poca abilità nel costruire una warband in sealed; le cose vanno un po' meglio in draft, ma vediamo perchè. In draft si ha la possibilità di tener conto tanto della curva quanto del colore. Dei due la seconda è sicuramente la variabile meno importante, dal momento che in questo formato limitato (perdonatemi il gioco di parole) è possibilissimo giocare tutti e quattro gli aspetti. Un occhio di riguardo per la curva è invece doveroso, il che ci pone talvolta difronte a scelte difficili (bomba/grosso beater o critterino quasi inutile?). In draft è inoltre possibile ricercare un minimo di sinergia tra i pezzi, ed è altrsì facile che al tavolo ci sia almeno uno che non conosce i pezzi a fondo, facendo passare qualche pick decente e permettendo al profittatore attento di ottenere un pool finale più competitivo. Tutto ciò rende il draft il formato di limited più divertente e selettivo, apparentemente, ma anche qui devo fare una piccola precisazione. E' vero, preferirei draftare cento volte su cento piuttosto che fare un sealed, ed è anche vero che preferirei draftare con due soli booster che fare un sealed da tre, lo considererei comunque più divertente e skill intensive, ma occorre fare una pesante osservazione. Arrivo al punto: se è vero che il draft è di gran lunga preferibile al sealed, è anche vero che se i giocatori si allenassero un pochettino di più sul draft e soprattutto conoscero tutti lo spoiler allo stesso livello il draft diventerebbe quasi una procedura meccanica: i giocatori forti (o comunque di pari livello) pickerebbero in automatico dal pool proposto quasi senza una vera scelta possibile. Credo che se mettessi quattro giocatori di pari livello allo stesso tavolo a draftare e li facessi pickare, rifacendo il draft a posizioni invertite i pick sarebbero sempre gli stessi, nel 90% dei casi, questo perchè il formato è davvero molto limitato di suo. In conclusione il draft è il formato limited più bello e competitivo, ma è anche vero che parte del suo essere selettivo è dovuto all'ignoranza di certi giocatori nei confronti di spoiler e abilità. E' così peraltro anche a Magic: se non si drafta tra giocatori di pari livello è frequente trovare chi non sa cosa pickare, chi non sa leggere i segnali ecc. quindi niente di nuovo sotto il sole, a dire il vero. La conclusione non può che essere una: Dreamblade non è fatto per il limited. Il pool ridotto, i costi, l'impossibilità di cercare sinergie e warband particolari a favore di altre lo rendono un formato davvero infantile dove si picchia e basta, sfruttando se si ha avuto la fortuna di trovarli sul proprio cammino quei pochi pezzi belli/tecnici che il pool ci ha riservato. Mai come in un torneo di limited le partite vengono decise dal dado dell'iniziativa: ce la si gioca a vincere gli ingaggi, come i bambini... davvero di minore rilevanza risultano abilità, sinergie, aspetti, lineaggi ecc. Insomma... il gioco perde molti di quegli aspetti strategici che lo rendono tanto affascinante ed avvincente in costruito. Se volete giocare limited, draftate, è molto più divertente, ma fatelo con la coscienza che è il costruito il formato in cui Dreamblade esprime tutta la sua bellezza ed unicità.
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